Sai qual è, in questo momento, la minaccia più grave per la sopravvivenza della tua azienda? Lo spionaggio industriale

In questa situazione di grave emergenza sanitaria ed economica molti imprenditori sono alle prese con così tanti problemi che, spesso, non prendono più in considerazione quella che è la minaccia più grave per la sopravvivenza stessa della loro azienda: ovvero lo spionaggio industriale.

Questa minaccia può manifestarsi  attraverso il cyber spionaggio oppure un dipendente, un collaboratore o un socio infedele ma anche tramite ex dipendenti scontenti.

Spionaggio industriale: che cos’è

Lo spionaggio industriale, anche detto spionaggio societario, è un’attività illegale che si realizza per mezzo della sottrazione di informazioni riservate di proprietà di un’azienda.

Il fine ultimo di chi commette questo tipo di crimine è quello di danneggiare l’azienda vittima del reato in modo da trarre un ingiusto vantaggio dalle informazioni acquisite illecitamente.

E costituisce, per il nostro ordinamento giuridico, un reato penale.

Gli articoli 622 e 623 del codice penale italiano prevedono, infatti, che la parte offesa (cioè la vittima) possa, entro 3 mesi dal momento in cui ha scoperto il reato, procedere con querela di parte per vedere tutelati i suoi diritti davanti all’autorità giudiziaria.

Il primo dei due articoli punisce la violazione del segreto professionale, mentre il secondo la violazione del segreto scientifico e industriale, cioè il patrimonio di conoscenze di un’impresa, il suo know-how.

In entrambi i casi l’elemento principale che caratterizza questa tipologia di reato è la condotta di colui che commette l’illecito.

Condotta volta a garantire un profitto o un  vantaggio a se stessi o ad altri, arrecando contemporaneamente un danno all’azienda a cui le informazioni sono state sottratte.

Oggetto di questa ingiustificata appropriazione possono essere vari tipi di informazioni: ad esempio, software, brevetti, progetti o modelli ma anche liste di clienti e fornitori, il listino prezzi con la relativa scontistica, il piano strategico aziendale, il business model e le strategie di marketing.

Purtroppo, questo tipo di reato può essere accertato solo dopo che i buoi sono scappati dal recinto, ovvero quando la condotta illecita è stata portata a termine.

Spionaggio industriale: come avviene

Spionaggio industrialeCi sono due modalità secondo cui viene commesso questo tipo di reato:

  1. Modalità interna: in questo caso lo spionaggio industriale viene portato avanti da un insider, ovvero un soggetto che fa parte o ha fatto parte dell’organigramma dell’azienda vittima della sottrazione di informazioni.
  2. Modalità esterna: in questo secondo caso si tratta di azioni portate avanti dall’esterno tramite una serie di attività informatiche (fattispecie di reato punita dall’art. 615 – ter del codice penale italiano: “Accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico”) oppure grazie al posizionamento di microspie in luoghi strategici dell’azienda.

Molto spesso l’azienda che subisce questa tipologia di reati tende a non rendere pubblica la notizia.

Ciò avviene per due ordini di motivi:

  1. Evitare che la pubblicità derivante dalla diffusione della notizia danneggi in modo grave la reputazione dell’azienda.
  2. Non dare un ulteriore vantaggio al concorrente sleale.

Spionaggio industriale: cosa fa l’agenzia investigativa

L’agenzia investigativa una volta che ha accettato il caso darà il via alle indagini di controspionaggio industriale.

Compito dell’investigatore privato sarà, quindi, quello di:

  • accertare che il reato sia stato effettivamente realizzato;
  • individuarne l’autore;
  • conservare le prove raccolte e cristallizzarle in un dossier in modo che i legali dell’azienda vittima del reato possano presentarle davanti a un giudice.

Altre volte, l’agenzia investigativa viene assunta dal cliente per prevenire eventuali casi di spionaggio industriale.

In questo caso metterà in campo tutte le sue competenze per individuare le vulnerabilità del sistema informatico, analizzerà comportamenti scorretti da parte di soci o dipendenti e farà delle bonifiche telefoniche alla ricerca di spyware o ambientali preventive al fine di trovare eventuali microspie.

Spionaggio industriale: gli strumenti dell’investigatore privato

Per contrastare lo spionaggio industriale esterno l’investigatore privato, oltre alle analisi per individuare i punti deboli della struttura informatica aziendale, ricorre sempre più spesso all’informatica forense in modo da trovare le prove del reato, repertarle e cristallizzarle in una perizia da fornire agli avvocati dell’azienda vittima.

Mentre per combattere lo spionaggio societario interno l’azienda può richiedere all’agenzia investigativa, oltre alle classiche indagini su soci, dipendenti o collaboratori , ex dipendenti scontenti, anche le indagini pre assunzione per capire se il candidato che l’impresa vuole mettersi in casa non sia stato costretto a lasciare il precedente lavoro o sia stato licenziato per questo tipo di reato.

Conclusioni

Lo spionaggio industriale, attualmente, è una delle più gravi minacce per l’esistenza di un’azienda.

Come abbiamo visto questo atto illecito è punito dal codice penale ma deve essere denunciato entro 3 mesi pena la decadenza dalla possibilità di rivolgersi al giudice.

Vi sono 2 modalità tramite cui si sviluppa questa tipologia di reato che comporta la sottrazione di informazioni sensibili che appartengono a un’impresa:

  1. Modalità esterna: essa viene portata avanti grazie ad attacchi informatici o microspie.
  2. Modalità interna: il classico dipendente infedele o socio scontento che in cambio di denaro o di un’altra utilità personale sottrae le informazioni per dare un vantaggio a un concorrente.

Per questo un’agenzia investigativa può essere assunta sia per prevenire lo spionaggio industriale che per accertare il fatto in modo che l’azienda possa tutelarsi ricorrendo ad un giudice.